Cucinare per far stare bene
Fabrizio Sacco nasce a Pescara nel 1975. Dopo la laurea in Ingegneria, intraprende un percorso professionale coerente con la sua formazione, ma nel 2005 decide di dedicarsi completamente alla sua più grande passione: la cucina. La sua indole creativa e imprenditoriale emerge già nel 2002, anno in cui apre il suo primo ristorante a Pescara. Tre anni dopo, a Silvi Marina, dà vita a LOASI di Morgan, inizialmente un laboratorio gastronomico e poi un ristorante e lido estivo. Con LOASI Fabrizio costruisce un’identità precisa, basata su autenticità e personalità, ponendo le basi di un percorso che negli anni successivi lo porterà a maturare una visione sempre più completa del mestiere di cuoco e dell’accoglienza. Nel 2007 apre Il Caffè delle Merci, tra i primi locali a introdurre a Pescara un bistrot moderno e informale, con uno stile metropolitano e una proposta gastronomica innovativa. È l’inizio di una nuova idea di intrattenimento, dove convivialità e cucina si fondono in un’unica esperienza. Nel 2012 segue uno stage presso il ristorante di Filippo La Mantia a Roma: la sua prima esperienza in una brigata professionale strutturata, che lo motiva ad approfondire tecnica e visione. Due anni dopo, fonda la società di catering Kifood e frequenta la Niko Romito Formazione, la scuola di alta cucina che segnerà una tappa fondamentale del suo percorso. Cucina per alcuni mesi nei ristoranti-laboratorio Spazio Rivisondoli e Spazio Roma, esperienze che rafforzano il suo approccio metodico e contemporaneo alla ristorazione.
Nel 2017 entra nella brigata del Relæ di Christian Puglisi a Copenaghen. Qui trova un modello di ristorante vicino alla sua sensibilità: cucina d’autore, ambiente accogliente e un’atmosfera cool, in equilibrio tra rigore e spontaneità. È il riferimento che lo ispira alla riapertura di LOASI nel 2018, con un concept rinnovato e personale. Nel 2020, dopo il difficile periodo della pandemia, trascorre una stagione invernale a Crans-Montana, nella Svizzera francese, lavorando in una baita d’alta quota. L’anno seguente dà vita a Zietta, un progetto intimo e identitario: «Una dedica silenziosa a mia zia che non c’è più, ma anche un omaggio alle signore del mercato, luogo che amo per la sua energia vitale e la vicinanza alla materia prima». Parallelamente, LOASI evolve da ristorante estivo a locale aperto tutto l’anno, confermandosi punto di riferimento per una cucina di mare contemporanea e accogliente. Nell’inverno 2024/2025, Fabrizio arricchisce il suo percorso con una nuova esperienza alla Tana del Dahu presso Passo Lanciano, nel cuore della Majella. Un ritorno alle montagne d’Abruzzo, dove porta la sua visione gastronomica fatta di materia prima, comfort e identità territoriale.


